Decreto "milleproroghe"
Speranze di ruolo per dirigenti scolastici.
In settimana dovrebbe essere definitivamente convertito in legge dal Senato l'ennesimo de-creto milleproroghe che contiene, per l'occasione, due disposizioni interessanti per la scuola: l'eliminazione della tassa comunale dei rifiuti solidi a carico delle scuole e lo scorrimen-to delle graduatorie dei concorsi per dirigenti scolastici.
L'approvazione da parte della Camera é stata salutata positivamente dalle organizzazioni sin-dacali della scuola, tra cui, in particolare, l'Anp che aveva espressamente chiesto ai ministri Padoa-Schioppa e Fioroni l'inserimento di un apposito emendamento in merito.
Gli iscritti nelle graduatorie dei concorsi ordinari e riservati potranno utilizzare gli scorri-menti verticali (da un settore all'altro) e orizzontali (da una regione all'altra) delle gradua-torie, secondo l'art. 24-quinquies - Disposizioni in materia di dirigenti scolastici - che in proposito recita ". gli aspiranti utilmente inclusi nelle rispettive graduatorie che non conse-guono la nomina per carenza di posti nel settore formativo cui si riferisce la nomina stessa possono chiedere di essere nominati, nell'ambito della medesima tipologia concorsuale cui hanno partecipato, a posti rimasti eventualmente vacanti e disponibili in un diverso setto-re formativo, previo inserimento alla fine della relativa graduatoria. La possibilità di nomina, previo inserimento alla fine della relativa graduatoria, in ordine di punteggio degli idonei afferenti al primo e al secondo settore formativo, é ammessa anche per la copertura di posti rimasti eventualmente vacanti e disponibili in altra regione. Le graduatorie dei suddetti concorsi sono trasformate in graduatorie ad esaurimento."
Il decreto mille proroghe stabilisce all'art. 24-quinquies: "... le graduatorie dei suddetti concorsi (Corso concorso ordinario a dirigente scolastico e corso concorso di formazione riservato ai presidi incaricati) sono trasformate in graduatorie ad esaurimento".
Tradotto in termini più chiari significa che si garantisce la nomina a dirigente scolastico di tutti gli idonei dei recenti concorsi a dirigenti (basta solo un pò di pazienza), sui quali é piovuta una pluralità di sanatorie nel corso della legislatura appena conclusa.
Ma é proprio questo il rigore che serve alla scuola, il modo migliore per selezionare il merito? Per dare certezza che il merito prevalga occorre una modifica dei criteri che ancora oggi re-golano assunzioni e promozioni. Purtroppo ancora una volta gli auspici del ministro Fioro-ni, e non solo, di porre fine ad un sistema incapace di riconoscere il merito, sono stati contraddetti dai comportamenti legislativi del Parlamento. Si soggiace alle pressioni di parte e non si riesce a cogliere e favorire l'interesse generale. Ci stiamo abituando ad "un equilibrio cattivo" che, facendo comodo a tanti, ha forti connotati di robustezza.
La promozione della cultura del rigore e del merito non deve essere considerata una pratica antipopolare, ma uno strumento di tutela nei confronti dei docenti, soprattutto dei molti che fanno bene il loro lavoro. Tanto più quando si tratta di selezionare per una funzione impor-tante (dirigere una scuola) per l'istruzione, per il Paese, per i cittadini.
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