ASSURDO: ALLA MATURITA' ERRORI ANCHE NELLA TRACCIA DI INGLESE
La traccia era quella consegnata agli studenti dell'Istituto turistico
Errori anche nella prova di inglese
La segnalazione dell'ex prof dei figli di Berlusconi. Che dà il voto al ministero: «Gravemente insufficiente»
MILANO - Dopo il pasticciaccio brutto dello svarione sulla poesia di Montale, presentata come ispirata a una donna, ma in realtà dedicata a un uomo, il refuso torna a essere protagonista degli esami di maturità. Agli studenti degli istituti tecnici per il turismo è stata infatti consegnata una traccia piena di errori. Un testo che gli esperti del ministero hanno probabilmente tratto da un sito che si occupa di turismo e dove una giornalista yemenita ha intervistato i titolari di un resort in Namibia. Persone di origine tedesca. La differenza di nazionalità dei protagonisti della chiacchierata e l'uso dell'inglese come lingua di comunicazione ha dato origine ad un testo pieno di strafalcioni.
LA SEGNALAZIONE - Se ne sono accorti in molti tra gli insegnanti e se ne è accorta anche la professoressa Jean Woodhouse, esperta madrelingua inglese con una ventina d'anni di esperienza di insegnamento nelle scuole italiane - e che è stata tra l'altro insegnante privata di Piersilvio e Marina Berlusconi -, che ha pensato bene di correggere la traccia del ministero proprio come avrebbe fatto con il compito di uno qualunque dei suoi studenti. E dando anche il voto che il funzionario autore dell'errore - la persona che ha copiato il pezzo dal web e lo ha trasformato in traccia d'esame senza fare le opportune verifiche - si meriterebbe: «gravemente insufficiente». O, come si sarebbe detto una volta: «4». Del resto, le cancellature e i cambiamenti che l'insegnante ha apportato sono stati parecchi e a prima vista potrebbe sembrare più il testo elaborato dall'ultimo della classe che non un do*****ento ufficiale diramato da Viale Trastevere.
VERBI SBAGLIATI - La traccia contiene diverse imprecisioni, come il mancato utilizzo del genitivo sassone o errori grossolani nell'utilizzo dei verbi (ad esempio un «have» al posto di un «has»). Ma secondo la professoressa Woodhouse, al di là degli errori grammaticali che sono comunque parecchi, è l'intero testo che dovrebbe essere preso e buttato nel cestino.
.Simone Bertelegni - Alessandro Sala_
Eccovi il testo "corretto" dalla professoressa