La Commissione europea sollecita gli Stati membri a meglio cooperare per rendere i sistemi scolastici più rispondenti ai bisogni degli allievi e del mondo del lavoro
Tre gli ambiti di cooperazione proposti dalla Commissione:
- conferire a tutti gli alunni le competenze di cui hanno bisogno per la vita. Tra di esse: accrescere i livelli in materia di capacità di lettura e di matematica di base; rafforzare le abilità imparate e modernizzare i curricoli, i materiali didattici, la formazione dei docenti;
- assicurare un apprendimento di qualità elevata per ciascun studente. In ciò rientrano: la generalizzazione dell’educazione prescolastica; il miglioramento dell’equità dei sistemi scolastici; la riduzione della dispersione scolastica e un migliore sostegno agli studenti con bisogni specifici;
- migliorare la qualità degli insegnanti e del personale della scuola. In ciò rientra: una formazione degli insegnanti più intensa e di più alta qualità; maggiore efficacia nel reclutamento dei docenti.
Il testo sottolinea, inoltre, l’importanza di un migliore accesso all’istruzione pre-primaria per affrontare in tempo le problematiche dello svantaggio, nonché la necessità che tutti gli alunni acquisiscano le competenze di base, un problema assai urgente dato che attualmente il 24% dei giovani nell’Unione Europea sono classificati a scarso rendimento per quanto riguarda le capacità di lettura. La Commissione auspica, infine, che si migliori la qualità dell’istruzione scolastica, attraverso una più intensa autovalutazione delle scuole e una formazione qualitativamente migliore per il personale scolastico.
La Comunicazione è accompagnata da un do*****ento di lavoro in cui si delineano i più recenti risultati e le statistiche e un sommario delle risposte pervenute in seguito alla consultazione pubblica “Le scuole per il 21° secolo”.
Cgil