I precari cercano un posto come collaboratore scolastico per scongiurare un anno di disoccupazione
Gli uffici dei sindacati sono già in tilt. In particolar modo quella della Cisl, dove le sezioni sono state letteralmente prese d’assalto. La motivazione è semplice: in assenza di posti di lavoro, i giovani diplomati o laureati che non intravedono speranze per il loro immediato futuro da insegnante, stanno compilando le domande per poter svolgere attività amministrativa o di vigilanza. In pratica, meglio fare i vigilantes o i bidelli piuttosto che starsene alla spasso in attesa di un posto da professore. I posti, anche per questi tipo di ruoli, sono però pochi. E pertanto per molti si tratterà di sperare solo in una supplenza.
Una chimera che apre ancora una volta una profonda ferita sui problemi occupazionali della nostra terra e che induce tanti giovani a scegliere altre province italiane per svolgere il proprio lavoro.
Le previsioni, stante i risultati dello scorso anno, non sono particolarmente incoraggianti. Un anno fa, infatti, a fronte di migliaia di domande non furono più di 200 i collaboratori scolastici che riescono a conquistare una supplenza.
Il tempo utile per presentare le domande è il 31 luglio. Così come ricordato dalla segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, per le nomine annuali ci sono a disposizione 406 assistenti amministrativi per 507 posti vacanti; 204 assistenti tecnici per 299 posti vacanti e 1.425 collaboratori scolastici per 1.680 posti vacanti. In totale le possibili supplenze sono 459.
“A questi primi dati - spiega Gissi - si aggiungono le possibili sostituzioni del personale per malattia, gravidanza o cambio di profilo che in media lasciano a disposizione circa 200 altre opportunità di lavoro”.
Intanto tra i precari della scuola non tira una buona aria. Gli inserimenti in ruolo stabiliti dal ministro Mariastella Gelmini saranno 25 mila e per molti aspiranti docenti si tratterà di trasferirsi al nord: “Non posso farci niente - racconta Luca G., 28 di Noicattaro – mi sono abilitato alla Ssis due anni fa, ma al momento ho capito che devo andare almeno in Emilia Romagna per poter ricevere una supplenza annuale, se così non fosse faccio il bidello.
Barilive